Clubhouse: la nuova app social di cui tutti parlano

Persona che utilizza iPhone e app social.

Ebbene sì, anche io sono stata invitata su Clubhouse, la nuova app social di cui tutti parlano che sta impazzando anche qui in Italia dai primi giorni del 2021. Inizialmente, quando avevo sentito parlare di questa nuova moda, ero molto scettica: pensavo fosse un nuovo social adolescenziale che avrebbe avuto vita breve (Snapchat docet!). Da quello che ho potuto constatare però è un social in controtendenza rispetto agli altri. Perché? Scopriamolo insieme.

Come funziona Clubhouse?

L’app è costituita da “stanze” nelle quali gli utenti, accedendovi, inizialmente possono solo ascoltare quello che viene detto da chi già è autorizzato a parlare. Si può chiedere di poter intervenire e se viene concesso dai moderatori si può dire la propria. Non è necessario entrare in stanze già esistenti ma si può anche creare la propria stanza. Cosa lo contraddistingue dagli altri social? Il tutto avviene solo tramite microfono: non si tratta di video conferenze ma di pure conferenze audio. Il profilo utente è inoltre molto sintetico, si può caricare solamente una foto alla volta. Il bello di Clubhouse è che non si basa sull’apparire ma sui contenuti trasmessi solo vocalmente. Ulteriore fascino lo aggiunge il fatto che vi si può accedere solo su invito di un altro utente e questa è un’altra caratteristica distintiva.

L’app Clubhouse e la privacy

In fatto di privacy c’è molto da dire. Si può accedere solo su invito, bisogna essere maggiorenni (+18) e una volta che si chiude una stanza tutti gli audio scompaiono. C’è sicuramente un concetto di privacy molto importante in quanto gli audio sono criptati. L’applicazione, se l’utente ha il microfono “in muto”, non ha accesso alla sua voce, oltre al fatto che, come già detto, quando la stanza è chiusa non rimane traccia dei messaggi audio. L’unica eccezione viene fatta nel caso in cui ci siano delle segnalazioni: gli audio dell’utente segnalato resteranno infatti memorizzati al fine di una verifica.

Questa nuova app social ha pertanto il suo giusto regolamento: non si può abusare, bullizzare né molestare alcuna persona o gruppo. All’interno delle stanze ci sono delle gerarchie: moderatori, speaker e ascoltatori che hanno ovviamente differenti ruoli ma tutte queste figure possono fare segnalazioni.

La mia esperienza sull’app Clubhouse

Sono entrata tramite una mia amica influencer di vecchissima data (qui trovate il suo account Instagram!) e mi si è aperto un mondo. Vieni messo in contatto con una quantità di persone di altissima qualità e qualche troll (ahimè!) che viene immediatamente segnalato. C’è una condivisione di contenuti di altissimo livello, esistono anche stanze “vigliacche” nelle quali le persone entrano per sfogare i loro peggiori slanci ma, quelle più “serie”, sono ben segnalate e invitano a non entrare se si è particolarmente sensibili

Il pregio della nuova app Clubhouse, inoltre, è che avvicina i Guru del mondo alle persone, passatemi il termine, “normali”. Si trovano infatti cantanti famosi, attori, registi, artisti, giornalisti, speaker radiofonici di grido, imprenditori, studenti e impiegati. In questo pot-pourri viene data la possibilità di poter parlare con queste personalità e di conoscerle. Le room più diffuse sono quelle di coaching di qualsiasi genere, ci si interfaccia con professionisti che dispensano consigli gratuitamente e che effettivamente aiutano a migliorare la propria giornata. Ultimi ma non meno importanti, ci sono anche gruppi di persone che si trovano in una stanza semplicemente per “fare una pausa caffè”, parlare della loro giornata o raccontare un aneddoto curioso.

Considerazioni e consigli finali su Clubhouse

  • Attenzione! Dà dipendenza… ma positiva. Ogni attimo libero che avrete lo passerete entrando nelle vostre room preferite, anche solo per dare un salutino ai partecipanti.
  • Ogni volta che trovate qualcuno che condivide contenuti per voi interessanti, date il follow. In questo modo vedrete in quali stanze sarà presente e quasi sempre vedrete che saranno molto interessanti anche per voi.
  • Pesate le parole ma questo non è un consiglio solo per l’app Clubhouse ma per la vita in generale. Qualsiasi cosa diciate potrebbe ledere l’altrui sentire e in ogni caso, potreste essere segnalati (alla terza segnalazione si viene bannati dall’app!).
  • Come in ogni social, ci sono dei rischi, non tutti purtroppo hanno buone intenzioni, come nella vita di tutti i giorni: state sempre all’erta.
  • Intervenite, dite la vostra, non abbiate paura di parlare. Io sono una timidona e soffro di ansia da palcoscenico cronica e ho sempre paura di dire qualcosa di sbagliato. In questo senso Clubhouse mi sta aiutando tantissimo: è un piccolo passo per affrontare la paura di stare sotto i riflettori. Non ci metto la faccia ma almeno faccio sentire la mia voce.
  • Il limite di Clubhouse è che può essere utilizzata solo da iPhone.

Quindi. Avete la fortuna di ricevere un invito per entrare nella nuova app Clubhouse? Prendetelo al volo. Divertitevi, espandete i vostri orizzonti, imparate ad ascoltare, a non interrompere le persone e ad esprimervi meglio.

-Francesca