Migliorare se stessi, si può?

Orizzonte con albero, visione per migliorare se stessi

Oggi voglio affrontare un argomento per me scottante: la crescita personale. Non parlo di un solo tipo di crescita ma della crescita personale a 360°, ovvero la soddisfazione personale, professionale e sentimentale. Questa tematica è per me molto attuale in quanto attraverso un periodo della mia vita nel quale sento di non essere soddisfatta. Mi ritrovo spesso a ragionare su come uscire da questa strada chiusa nella quale mi sono infilata mio malgrado e mi domando quindi: migliorare se stessi, si può?

Ho digitato su google questa domanda e i risultati che sono apparsi sono stati un sequela di siti dove dispensano liste di consigli e trucchi per raggiungere questo obiettivo. Leggendone i contenuti devo dire che risultano abbastanza ripetitivi. Vengono infatti esposti gli ingredienti e la ricetta per la riuscita, sottolineano che non sarà facile e che devi essere TE a prendere in mano le redini della tua vita. Benissimo, non protrei essere più d’accordo. Temo tuttavia che non siano sufficientemente accurati nell’elencare tutto quello che servirebbe tra i principi cardine per arrivare al cambiamento desiderato.

1 – regalarsi il giusto riposo

Almeno 8 ore di sonno consecutive. Facile se sei:

  • single
  • fidanzata/o
  • sposata/o senza figli
  • sposata/o con figli che dormono.

In ogni caso trovo che sia una favolosa abitudine per chi se lo possa permettere e fortunatamente i miei figli, seppur piccoli, 9 volte su 10, me lo concedono.

2 – Mangiare sano per migliorarsi

Tutti tuonano “Siamo quello che mangiamo!”. Verissimo. Avere una dieta equilibrata e sana è ormai l’abc del benessere. Lo so. Non sempre si riesce a causa dei ritmi quotidiani sempre più serrati che spesso ci portano a consumare un pasto veloce fuori casa, tuttavia da almeno 10 anni a questa parte non possiamo avere scuse in merito. Fioccano ormai in qualsiasi città più o meno grande catene di fast-food che propongono pasti molto salutari anche take-away. Non c’è il bar o il fast-food? Infilatevi nel primo supermercato che trovate per strada e al banco frigo troverete le vaschette di insalata mista corredate da condimenti e forchettine da consumare seduti sulla prima panchina che incrocerete sul vostro percorso. Non vi va l’insalata? No problem! Sempre al supermercato trovate ormai anche il sushi pronto e quant’altro. Su questo punto proprio non abbiamo scusanti. Ricorda: migliorare se stessi!

3 – Che lavoro fai?

Il nostro impiego è fondamentale. Questo punto per me è molto dolente. Da ragazza non sono stata lungimirante, ho sottovalutato me stessa e non ho preso sul serio la preparazione del mio futuro. Lo ammetto: è uno dei più grandi errori e rimpianti della mia vita. Purtroppo qui in Italia non abbiamo la cultura del futuro, non trasmettiamo ai nostri giovani il valore del fatto che quello che facciamo da giovani segnerà tutto il nostro avvenire. Il tempo del riscatto ci potrà sempre essere, non voglio passare da catastrofista, tuttavia trovo che non riusciamo a trasmettere la stessa coscenza ed emozione per il domani che riescono a trasmettere in altri paesi.

Abbiamo le Università più antiche del mondo e purtroppo sono rimaste lì. Immobili. Trovo sia impensabile che un ragazzino di 13 anni abbia la consapevolezza di saper già che tipo di indirizzo voglia prendere per la sua vita. Solitamente le nostre inclinazioni si rivelano proprio nel lasso di tempo del liceo e troppo di sovente succede che la scelta che abbiamo fatto a 13 anni non sia stata quella più fedele a noi stessi. Cambiare percorso poi diventa difficilissimo e arriviamo alla maturità talmente nauseati al pensiero di rimetterci sui libri che facciamo scelte superficiali sulla facoltà e che addirittura non sappiamo quali siano i nostri reali talenti.

Ecco spiegata la fabbrica dei lavoratori insoddisfatti, come me, che si ritrovano a fare quello che fanno solo per arrivare a fine mese. Voglia di migliorare se stessi? Zero un giorno e cento quello dopo. Quando guardo indietro mi pento. Mi pento tantissimo per aver avuto paura di scegliere la strada difficile, per aver creduto di non essere in grado, per essere stata pigra e per la scarsa autostima che ancora oggi un po’ mi perseguita.

4 – Sperimentare per migliorare se stessi

Ottimo consiglio. Lo faccio mio: ho imparato molto di più sul campo che in centinaia di libri teorici letti e studiati. Sono la prova vivente che non è necessario essere ingegneri per fare un lavoro da ingegnere. Incredibile ma vero. Sono una quasi laureata in mediazione linguistica e culturale a indirizzo economico e lavoro nella multinazionale numero 1 al mondo di cosulenza informatica. Tutto quello che so sul mio lavoro l’ho imparato sbattendoci il cranio, piangendo disperata perchè non riuscivo a capire certe cose, perdendo il sonno per lo stress che non riuscivo a gestire e litigando durante le riunioni. Progetti portati a termine con successo: tutti.

Il punto del consiglio però non questo. Il punto è che per migliorare se stessi bisogna fare esperienza. Lasciamo la TV e i social agli annoiati cronici e usciamo. Ok, non è il periodo migliore ma fare esperienza è anche provare a fare un corso di ricamo online, darsi all’handmade, fare giardinaggio sul davanzale di una finestra, comprare una macchina da cucire e provare quanto possa essere facile o difficile fare una camicia. Parola d’ordine: SPERIMENTARE!

5 – Stimolare la mente

No non parlo dell’enigmistica. O meglio: non solo! Adoro le parole crociate ma non sono particolarmente indicate per un’azione d’urto per migliorare se stessi, tuttavia quello di cui parlo è diverso:

Scegli il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno in tutta la tua vita.

Cit. Confucio

Non esiste citazione più vera. L’esempio ce l’ho sotto il nasto tutti i santi giorni: mia sorella. Dal punto di vista lavorativo posso dire, con cognizione di causa, che è stata un’agonia. Si è ritrovata disoccupata per anni durante i quali ha avuto due bambini meravigliosi e alla fine quasi 3 anni fa ormai ha deciso di fare una “pazzia” nella quale nemmeno io credevo: aprire un outlet in franchising di abiti da sposa. Grazie al nostro mitico papà ha ottenuto un piccolo finanziamento in banca e ora sta terminando il trasloco del negozio in un locale più grande e più in vista. Ha sempre avuto il debole per gli abiti da sposa (e pure io!) a causa della passione sconsiderata che ci ha trasmesso la nostra mamma (siamo state entrambe delle spose bellissime con degli abiti da favola) e ora fa il lavoro dei suoi sogni.

Investi su te stesso. C’è qualcosa per cui senti una forte passione? Investi in quello. Quella è luce in fondo al tunnel. Difficile? Indovina: ovvio che si! Impossibile? Assolutamente no. Di contro bisogna dire che anche le persone che ci circondano dovrebbero aiutarci a remare per raggiungere l’obiettivo e purtroppo non sempre è così. In alternativa dobbiamo essere dotati di una ferrea forza di volontà.

A questi 5 capisaldi aggiungerei dell’altro.

6 – Fare sport

Mens sana in corpore sano.

Cit. Giovenale

Anche se il senso vero e proprio di quello che intendeva Giovenale non è esattamente quello attuale, bisogna dire che questa citazione racchiude un fortissimo punto fermo per migliorare se stessi. Mente e corpo sono ovviamente ed estremamente interconnessi. Non si può curare la mente e tralasciare il corpo, come non si può vicendevolmente curare il corpo e tralasciare la mente.

Con fare sport non dico che per forza bisogna iscriversi a un corso di crossfit (online per il momento!) ma basta anche una passeggiata di mezz’ora al giorno a passo spedito. MEZZ’ORA!

Non diciamo sciocchezze: non è vero che non si riesce a trovare il tempo. Basta andare a letto e puntare mezz’ora prima la sveglia. Siamo pigri? Tantissimo. Sì, anche io!

7 – Corcondarsi di persone che ci migliorano

Per migliorare se stessi, è necessario circondarsi di relazioni di qualità, liberarsi dai vampiri sociali, dagli invidiosi e da chi, con il suo semplice modo di essere, ci porta ad essere una versione peggiore di noi stessi.

Siamo creature influenzabili nel bene e nel male. Ve ne siete mai accorti che se passate del tempo in compagnia di persone in gamba, quadrate, stimolate, che lavorano sodo per arrivare a un obiettivo ci si sente stimolati intellettualmente a nostra volta? Ho la fortuna di conoscere parecchie persone “arrivate” che hanno perseguito i loro obiettivi senza farsi distrarre e ci sono riuscite e quando passo del tempo con loro, quando torno a casa, mi sento carichissima di positività!

In alcuni dei siti dei quali vi parlavo all’inizio dell’articolo suggeriscono di identificare un “Guru” e di ricalcare i suoi passi. Ciò non vuol dire che dobbiamo scegliere Elon Musk o Jeff Bezos, che sono assolutamente fantastici, ma la risalita della china è fatta di piccoli passi. Bisogna porsi obiettivi versimili e scegliersi esempi da seguire alla nostra portata.

Non si sa mai che un domani arriviate al punto di poter dire, per davvero, che il vostro mentore è stato…

-Francesca