Creare lo studio

Ultimamente, assieme a mio marito, abbiamo deciso di rivedere gli spazi della nostra casa. Oltre al fatto di avere delle ampie metrature, è una casa ancora non arredata se non del minimo indispensabile. Questo è stato fatto un po’ per scelta, considerato che abbiamo due bambini piccoli e un po’ perché ci piace acquistare pezzi d’arrendo unici e non che escano dai soliti mobilifici standardizzati. Questione di gusti. Per questi motivi ho deciso di creare lo studio.

Quando abbiamo comprato casa era completamente da restaurare e infatti è stata del tutto sventrata per ricrearne gli spazi interni. In quel periodo io ero incinta del mio primo figlio, avevo ben altro per la testa e ho lasciato a mio marito e mio suocero, quest’ultimo geometra, a occuparsi della casa. Scelta che ho pagato carissima considerata la funzionalità inesistente nell’organizzazione delle diverse aree.

Stanza da ristrutturare.

Inutile piangere sul latte versato. Eccomi qui pertanto a porre rimedio al danno fatto. Per creare lo studio partivo da stanza di 4 m x 5,20 m, evidentemente lo spazio per creare un corridoio e una stanza al suo interno non mancano. Ho iniziato considerando un corridoio di larghezza minima di 1,5 m per, ovviamente, 5,20 m di lunghezza da percorrere agevolmente. Fortuna vuole che una delle due finestre della stanza originale cada proprio nel corridoio pertanto non ci saranno problemi di luminosità. Per ovviare ulteriormente al problema della luce, ho pensato che invece di una parete in cartongesso canonica, si potesse creare una parete vetrata in stile industriale-urbano come nei loft newyorkesi. Ecco quindi via libera a vetro e ferro, la stanza ricavata sarà di 2,49 m x 5,20 m. Il soffitto della stanza è perlinato con travi a vista e questo è già un importante elemento d’arredo: legno.

Partendo dal concetto di vetrata ho pensato a un effetto d’impatto che staccasse dalle altre aree della casa: un luogo in cui immergersi e sentirsi in una dimensione “parallela”, quasi un giardino in cui lavorare o studiare, che desse calore in autunno e inverno e freschezza in primavera ed estate. Come? Inserendo componenti in legno, quali pannelli fonoassorbenti che coprano l’intera parete più ampia e una favolosa e freschissima carta da parati a motivi fogliacei, molto carica, applicata sulle restanti pareti.

In merito all’arredo, ho ovviamente mantenuto gli stessi elementi: ferro, legno e piante riprendendo i colori delle pareti (marroni, neri e verdi). Una bella libreria su misura in stile industrial:

  • una scrivania in legno massello,
  • delle sedie da ufficio ergonomiche in pelle o ecopelle verde
  • poltrona in pelle o ecopelle nera e intelaiatura in legno
  • tavolino di appoggio in legno e ferro
  • elementi decorativi e non quali piante, libri, soprammobili e candele disseminati per l’intera stanza.

Per quanto riguarda l’illuminazione bisogna dare uno stacco classico-moderno con una piantana, luci da tavolo e da parete di design. Ultime ma non meno importanti: tende doppie con un velo appena coprente, leggerissimo e uno strato oscurante in cotone o lino molto pesante simil juta.

Quando ho terminato il progetto e l’ho guardato nella sua totalità ne sono rimasta rapita soprattutto per l’armonia dei colori e dei materiali. Ecco a voi il risultato.

-Francesca